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La Frazione Merceologica
La raccolta differenziata e' definita dal D.Lgs. 22/1997 come: "La Raccolta
idonea a raggruppare i rifiuti urbani in frazioni merceologiche omogenee".
La legge regionale del Veneto n.3/2000, all'art.2, pone una chiara correlazione
tra la raccolta differenziata dei materiali e il successivo conferimento agli
impianti di recupero. La raccolta differenziata pro-capite per il 2003 è stata
di 243 kg/abitante*anno, in aumento rispetto a quella del 2002, pari a 221
kg/abitante.
I dati dei singoli bacini sono riassunte nelle tabelle seguenti:
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LA FRAZIONE UMIDO ORGANICA (FORSU) - la frazione umido organica di
provenienza domestica (avanzi di cibo, scarti di frutta e verdura, etc.),
rappresenta una parte consistente del rifiuto urbano raccolto in maniera
differenziata (26,2%) ed è caratterizzata da una notevole presenza di acqua che
il rifiuto particolarmente putrescibile. Queste caratteristiche rendono
l'organico un materiale poco adatto alla termodistruzione e allo smaltimento in
discarica, mentre può essere sfruttato il suo naturale processo di
fermentazione nel compostaggio. Il risultati è un terriccio di origine animale,
il compost, che viene utilizzato soprattutto per la concimazione dei terreni.
Cartografia tematismo Frazione FORSU - 2002
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LA FRAZIONE VERDE - il materiale vegetale che costituisce la frazione
verde ( sfalci e potature provenienti dalla manutenzione dei giardini) e' una
frazione di rifiuto putrescibile simile al rifiuto organico, ma che viene
trattato sia in impianti di compostaggio diversi da quelli della frazione
organica, sia attraverso la pratica del compostaggio domestico, utilizzando lo
stesso contenitore destinato alla frazione organico domestico, per la
realizzazione del compost.
Cartografia tematismo Frazione Verde - 2002.
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MULTIMATERIALE E VETRO PLASTICA, LATTINE - La quantità di
multimateriale, vetro, plastica e lattine dipendono dalla diversa modalità di
raccolta di tali rifiuti all'interno dei Comuni della Provincia di Padova. A
livello provinciale la raccolta della plastica rappresenta circa il 4% dei
rifiuti urbani raccolti in maniera differenziata, ma di questa solo i
contenitori per liquidi in plastica sono usualmente recuperati dai rifiuti,
costituendo una quota minoritaria, stimata attorno al 20% della plastica
complessiva.
Bottiglie di acqua, bibite, flaconi per cosmetici, contenitori per detersivi e
detergenti sono generalmente prodotti con plastiche contraddistinte dalle sigle
PET, PE e raramente PVC. Solo questi possono essere raccolti in maniera
separata e, una volta pressati e trattati, possono tornare ad essere nuova
plastica che viene utilizzata in diversi settori.
Dato l'elevato potere calorifero, inoltre, le materie plastiche possono essere
impiegate anche per la produzione di calore in impianti di termovalorizzazione
dotati di opportuni dispositivi (turbine per la produzione di energia
elettrica, scambiatori per la produzione di vapore surriscaldato da immettere
nelle reti di teleriscaldamento).
A livello provinciale la produzione di questa tipologia di rifiuto risulta in
aumento, passando dalle 32.858 tonnellate del 2001 alle 45.855 ton del 2002,
fino alle 52.292 tonnellate stimate del 2003.
Cartografia tematismo Multimateriale, vetro, plastica e lattine - 2002.
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CARTA E CARTONE - Nella provincia di Padova la carta e il cartone
costituiscono circa il 22% del rifiuto urbano differenziato. Attraverso il loro
recupero e successivo riciclo si può ottenere un notevole risparmio di energia
ed acqua oltre ad un minore abbattimento degli alberi da cui si ricavano le
fibre impiegate come materia prima. L'impiego principale della carta da macero
proveniente dalla raccolta differenziata consiste nella produzione di cartone e
cartoncino da imballaggio.
Rispetto all'anno precedente, il 2002 vede un aumento nella raccolta della
carta e del cartone, passando da 35.866 tonnellate a 40.046 tonnellate, con un
aumento percentuale pari all'11,66% a livello provinciale, crescendo
ulteriormente nel 2003, con 43.704 tonnellate (stimate).
Cartografia tematismo Carta 2002
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COMPOSTAGGIO DOMESTICO - Potenzialmente circa il 35% dei rifiuti
prodotti è costituito da frazioni organiche di scarto (scarti di cucina e
scarti da giardinaggio), che, se raccolte in maniera differenziata, possono
essere trasformate attraverso il processo di compostaggio, in un fertilizzante
organico che potrà successivamente essere utilizzato nelle normali pratiche
agricole. Quando il compostaggio è praticato dai cittadini nei proprio
giardini, si parla di compostaggio domestico. Grazie alla Deliberazione di
Giunta della Regione Veneto n.3918 del 30 Dicembre 2002, il compostaggio
domestico e' considerato come modo per ridurre la produzione dei rifiuti alla
fonte, incentivando i comportamenti virtuosi di recupero.
Cartografia tematismo utenze aderenti al compostaggio domestico 2002
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