Le novità che riguardano i dati a partire dal 2002 sono da individuarsi
soprattutto nelle indicazioni contenute nella DGRV n.1883 del 24 Giugno 2003 e
nella DGRV n.3918 del 30 Dicembre 2002.
Si possono riassumere tali innovazioni in
tre punti principali:
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L'esclusione dei rifiuti residui "da pulizia delle strade"
dalla quantità di rifiuti indifferenziati;
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L'esclusione della categoria dei rifiuti ingombranti e del rifiuto verde
destinati in discarica o all'inceneritore dalla raccolta differenziata, per il
loro mancato avvio a recupero ( la R.D. deve essere costituita solo ed
esclusivamente da rifiuti raccolti in maniera differenziata con scopi di
recupero e riutilizzo);
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L'inclusione del rifiuto compostato domestico (RCD) nel calcolo della
percentuale di raccolta differenziata in quanto rifiuto organico che, seppur
separatamente, viene avviato a recupero.
Riassumendo il nuovo metodo per la gestione dei rifiuti urbani, prevede
che nel valore della Raccolta Differenziata, ci sia solo quanto "avviato
effettivamente a recupero", quindi vengono inclusi nel RUR la quantità di
rifiuti ingombranti e di verde destinati allo smaltimento, anche se raccolti in
maniera differenziata.