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Il rischio idraulico nella Provincia di Padova
 

Valutazione del rischio per i Comuni della Provincia di Padova

Questo lavoro è partito nel 1996 in parallelo con le attività della V Commissione Provinciale per il Rischio Alluvioni e Siccità. Il primo problema affrontato è stato quello della valutazione, secondo determinate metodologie, del grado di "Rischio Idraulico" connesso al territorio della provincia di Padova ed il lavoro è stato sviluppato nell’ambito della Tesi di Laurea in Ingegneria Idraulica "Aspetti Idraulici della Protezione Civile. Una valutazione del rischio per Padova e i Comuni della Provincia" (Laur. E. Isnenghi, Rel. Prof. G. Di Silvio).
E’ stata portata avanti una valutazione del rischio associato a ciascuno dei 104 comuni della provincia utilizzando la probabilità composta tra il dato relativo alla pericolosità idraulica del singolo territorio comunale e quello relativo alla vulnerabilità dello stesso e ragionando in termini percentuali, ovvero associando al massimo di rischio, pericolosità e vulnerabilità il valore di 100% e al minimo il valore dello 0%.
La pericolosità è stata valutata in base al dato storico disponibile in merito agli eventi alluvionali pregressi, alle aree a rischio di allagamento per problemi della rete di bonifica valutate seguendo le indicazioni fornite dai Consorzi, alla presenza di corsi d’acqua soggetti a pericolosità arginale o a possibile tracimazione, secondo quanto riportato nella carta della pericolosità redatta dall’Autorità di Bacino dei fiumi Brenta e Bacchiglione (all’epoca dello studio mancavano informazioni in merito alla pericolosità dell’Adige ma, in base alla scarsa vulnerabilità dell’area provinciale da esso attraversata, le ipotesi in merito al rischio non dovrebbero modificarsi di molto, anche perché a tutt’oggi l’Adige, nel tratto di interesse, non sembra destare troppe preoccupazioni)
Va osservato che il lavoro è stato portato avanti tenendo separate la pericolosità derivante dai fiumi maggiori e quella derivante dalla rete di bonifica.
Per la definizione della vulnerabilità è stata invece valutata, sempre per ciascun comune, la dimensione dell’area urbanizzata, la densità di popolazione e la presenza di infrastrutture viarie e ferroviarie più o meno importanti.
Dalla probabilità composta ‘pericolosità per vulnerabilità’ si è ottenuto il grado di rischio associato a ciascuno dei 104 comuni della provincia nel primo caso per quanto riguarda la rete dei fiumi maggiori e nel secondo per quanto riguarda quella dei collettori consorziali.
In tal modo si è ottenuta una fotografia del rischio idraulico del territorio (vedi figura 1 e figura 2) e si è potuta focalizzare l’attenzione sui comuni maggiormente interessabili da problematiche idrauliche.
Nella tabella 1 vengono riportati i risultati ottenuti in tutti i comuni della provincia per quanto riguarda la pericolosità, la vulnerabilità e il rischio connesso ai fiumi maggiori, mentre il grafico 1 riassume i comuni della provincia maggiormente a rischio.
Analogamente, in tabella 2 vengono riportati la pericolosità, la vulnerabilità e il rischio connessi alla rete di bonifica per tutti i comuni della provincia e nel grafico 2 i comuni maggiormente a rischio.
 
 
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